
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"><channel><title>Vadoinpalestra.com Magazine</title><description>Vadoinpalestra.com Magazine</description><link>http://www.vadoinpalestra.com/fitness_news/</link><copyright>Copyright Vadoinpalestra.com Magazine</copyright><generator>CGequipe.com Multimedia</generator><item><title>Fiteducation First Class Convention</title><description>24/11/2007 Roma
Partecipa anche tu e potrai incontrare Sayonara Motta, Madonna Grimes, Gil Lopes, Flavius Turcanu, Valentina Visconti, Giorgio Radici, Ary Marques, Dorman Racines, Paulo Junior, Gianluca Alessandrelli, Margherita Vasselli, Cristina Lucertoni, Romana Leuca, Giacomo Piccoli, Ailton Andrade, Serafino Ambrosio , Valentina Giardi , Giorgio De Faveri e tutto il team di Fiteducation.
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</description><pubDate>Fri, 09 Nov 2007 17:33:39 +0000</pubDate><link>http://www.vadoinpalestra.com/fitness_news/eventi/fiteducation-first-class-convention/</link><guid>http://www.vadoinpalestra.com/fitness_news/eventi/fiteducation-first-class-convention/</guid></item><item><title>Il sito internet di un centro sportivo</title><description>Nella precedente occasione ho affrontato l’argomento del front office (cioè l’insieme delle funzioni organizzative che gestiscono il rapporto con l’utente) nei centri sportivi; in questa sede vorrei completare le mie riflessioni includendo nel concetto del front office anche il sito internet.

Esso rappresenta lo strumento con cui comunicare in modo diretto, interattivo (l’utente può decidere tempi e modi di fruizione delle informazioni) ed economico con i vari destinatari (clienti potenziali o acquisiti) distanti sia dal punto di vista spaziale sia sociale.
Il sito deve essere pensato e costruito in funzione del club, coerente con la strategia aziendale e utile alla clientela.  Proviamo ad analizzare in sintesi le caratteristiche e i contenuti che dovrebbe possedere un sito di un centro sportivo  in un’ottica di Customer Relationship Management (eCRM).

Prima di tutto il sito deve essere sicuro cioè rispettare la norme a tutela della privacy, graficamente piacevole, semplice e chiaro; per quanto riguarda i contenuti il sito può essere immaginato come una “brochure elettronica” suddivisa ipoteticamente in quattro aree, e precisamente:

la home page di impatto con immagini del centro e una frase che motiva il cliente a proseguire nell’esplorazione del sito;
i servizi offerti (ad esempio la suddivisione fra fitness e wellness) e la tipologia di corsi e delle attività proposte dal centro (es. corsi musicali, personal training, cardiofitness, yoga ecc) corredati di una breve descrizione;
le offerte commerciali e promozioni per privati e/o aziende;
i contatti del centro: indirizzo completo, numeri telefonici e indirizzo mail. 

A queste sezioni definibili “comuni” perché accessibili a chiunque visiti il sito, bisognerebbe aggiungere un’area riservata il cui accesso, a differenza delle precedenti,  è regolato con account e password,  meglio se assegnati da un operatore al momento dell’iscrizione stessa. 

Se vogliamo che l’area riservata venga concepita come un “plus” e far sì che il cliente la visita con una certa frequenza, occorre arricchirla con contenuti interessanti come ad esempio: una sezione magazine con articoli, notizie e consigli inerenti ai temi fitness, wellness e medicina; l’elenco dei partners con i quali il centro ha avviato una collaborazione e i vantaggi di cui i clienti possono beneficiare (es. buoni sconto, omaggi ecc); la community per scambiare opinioni, socializzare ed esprimere suggerimenti; i risultati ottenuti dall’allenamento cardiofitness se le attrezzature sono dotate di chip che memorizzano i progressi di ciascuna seduta del cliente.
Indagini di mercato sostengono che i clienti dei centri sportivi abbiano una buona padronanza con gli strumenti informatici e utilizzino frequentemente internet anche per transazioni commerciali pertanto l’area riservata potrebbe offrire una serie di servizi online aggiuntivi come: il rinnovo dell’abbonamento con carta di credito; la prenotazione di lezioni collettive a numero chiuso (ad. esempio indoor cycling) e infine, se il centro dispone di uno shop online, l’acquisto di indumenti, accessori, integratori alimentari utili alla pratica sportiva. In questi ultimi casi ci tengo a ribadire l’importanza della sicurezza del sito per evitare l’intrusione di hacker e la violazione di leggi sul trattamento dei dati sensibili.

Ne deriva che il sito offre un grande vantaggio al centro sportivo cioè la disponibilità di dati con diversi gradi di analiticità (dalla semplice mail agli interessi per l’acquisto) sempre aggiornati che, se ben gestiti possono essere usati per misurare le performance e monitorare il ciclo di vita del cliente all’interno del club.

Per verificare la validità del sito è possibile eseguire dei test chiedendo ad alcuni clienti scelti a campione di navigare sul sito per pochi istanti in presenza di un esponente del centro; in breve si può capire quali sono le aree più visitate e quali invece meno interessanti che potrebbero essere omesse e soprattutto qual è il giudizio del cliente nei confronti del club.

Gli esempi finora citati sono solo alcuni spunti per organizzare e gestire il sito di un centro sportivo che segue una strategia rivolta al cliente; vorrei ricordare che esso non sostituisce le altre azioni di customer svolte dal personale di contatto che si trova all’interno della struttura bensì le completa.    

Francesca Fassetti – www.waterfit.org 
</description><pubDate>Tue, 06 Nov 2007 11:41:18 +0000</pubDate><link>http://www.vadoinpalestra.com/fitness_news/news/il-sito-internet-di-un-centro-sportivo/</link><guid>http://www.vadoinpalestra.com/fitness_news/news/il-sito-internet-di-un-centro-sportivo/</guid></item><item><title>Tendenze: il trampolino elastico</title><description>Semplice, dinamico, facile da usare, di ridotte dimensioni e (non ultimo) di prezzo accessibile. Queste sono le caratteristiche di base dell’oscuro oggetto del desiderio più alla moda per gli amanti del fitness. Se non volete rimanere indietro dovete assolutamente procurarvelo o cercare un centro fitness che ne sia provvisto!

Tutti sappiamo che l’esercizio fisico è consigliabile per attivare il metabolismo, mantenere l’agilità delle articolazioni, ossigenare i tessuti…. ma non tutti siamo altrettanto d’accordo sul fatto che rappresenti una fonte di divertimento e di socializzazione. L’immaginario collettivo è che lo sport sia innanzi tutto sacrificio, e quindi, è spesso vissuto come un male necessario; ma se la pensate così significa che non conoscete  l’ultima tendenza del fitness: il tappeto elastico o trampolino elastico. Sostanzialmente: un tessuto elastico montato su molle e sostenuto da piedini che lo alzano dal terreno quel tanto che basta per farlo molleggiare correttamente  ed il gioco è fatto.
Saltellare sul trampolino è sicuramente divertente e molto semplice , chi di noi non ricorda i salti che si facevano sui materassi dei genitori? Ci aiuta a bruciare il grasso corporeo, migliora la circolazione linfatica aiutando ad eliminare le tossine dal nostro corpo e ne beneficiano anche le ossa.
Il trampolino rappresenta  un’attività aerobica completa che migliora il lavoro del cuore e l’agilità del corpo. Saltellando inoltre viene fatto un lavoro di definizione dei muscoli dell’ addome, delle cosce e delle anche. Tutto questo, assicurano gli americani, che lo hanno riscoperto prima di noi, senza che vengano stressate le articolazioni delle ginocchia e delle caviglie.
Il trampolino elastico comporta, anche, dei benefici funzionali percepibili contrastando i dolori del collo e della schiena, aiutando i processi di  digestione ed eliminazione e facilitando il rilassamento e il sonno.
E che dire poi dei risultati in termini di silhouette? Gli americani assicurano che saltando con un tappeto elastico vengono bruciate 200 Kcal ogni quarto d’ora, con vantaggi consistenti anche sull’estetica del corpo.
Ci chiediamo allora se il trampolino elastico può sostituire il nostro allenamento settimanale, in effetti il trampolino elastico non è un allenamento completo, ma dovrebbe essere integrato da un allenamento specifico per la parte superiore del corpo. 

Il trampolino rappresenta la risposta più interessante alla nuova concezione del fitness che vede l’integrazione di diverse discipline e la ripartizione dell’attività fisica nel corso della giornata in molteplici momenti ( bicicletta, tratti di strada a piedi, salire le scale) infatti può essere posto ovunque, in casa, in giardino, in ufficio, può essere trasportato con facilità ( esistono modelli pieghevoli) e ce ne sono per tutte le tasche ( da 60 euro in su).
Per iniziare si consiglia la “tecnica della salute” con i piedi che restano a contatto con il trampolino e il corpo che si muove in alto e in basso.
Provare per credere.</description><pubDate>Tue, 30 Oct 2007 17:21:14 +0000</pubDate><link>http://www.vadoinpalestra.com/fitness_news/fitness-sport/tendenze-il-trampolino-elastico/</link><guid>http://www.vadoinpalestra.com/fitness_news/fitness-sport/tendenze-il-trampolino-elastico/</guid></item><item><title>A Firenze il 20° Festival del Fitness</title><description>IL FESTIVAL DEL FITNESS compie 20 anni. 20 anni di storia del fitness e di successi frutto di tanta tantissima passione.
E a celebrare il Festival ci sarà Firenze, che per la terza volta ospiterà nel proprio cuore (la Fortezza da Basso), dal 14 al 18 Maggio 2008, questa storica edizione.

Al Festival si suda, si fatica, si corre, si salta, si fa Spinning, ci si arrampica, si gareggia, si solleva pesi, si fa Kickboxing, si fa il Bosu, si balla con la Macumba, si nuota, si cammina, si pattina, si va in mountain-bike, si voga, si gareggia sul tapis-roulant o sulla stationary bike, oppure ci si può divertire anche da semplice visitatore.

Firenze, città d’arte, storia e cultura, è la sede del 19° Festival del Fitness. Una città da vivere e da scoprire che offre al visitatore una serie di possibilità culturali: dalla Fortezza da Basso, sede del Festival, si possono facilmente raggiungere a piedi gli Uffizi, il Duomo, il Battistero, Piazza della Signoria, e tutte le altre meraviglie di quella che è considerata una fra le dieci città più belle al mondo.
E per finire, non resta che scegliere tra uno degli 80 ristoranti convenzionati che accoglieranno con simpatia il popolo del fitness.</description><pubDate>Mon, 29 Oct 2007 10:24:11 +0000</pubDate><link>http://www.vadoinpalestra.com/fitness_news/eventi/A-Firenze-il-20-Festival-del-Fitness/</link><guid>http://www.vadoinpalestra.com/fitness_news/eventi/A-Firenze-il-20-Festival-del-Fitness/</guid></item><item><title>Il front office nei centri sportivi</title><description>L’estate sta volgendo al termine ma non per tutti infatti club, fitness center e piscine si preparano a vivere il periodo più “caldo” dell’anno cioè quello dei rinnovi e delle nuove sottoscrizioni di abbonamenti. 
Vi siete mai chiesti come e dove inizia il rapporto fra cliente e centro sportivo? Qualche tempo fa io stessa avrei risposto “alla cassa” o “in segreteria” oggi invece, nell’era della customer satisfaction, sarebbe meglio definirla reception.

Il termine inglese, usato principalmente per le strutture turistiche, significa proprio punto di accoglienza, di solito situato all’ingresso della struttura; purtroppo però sono ancora molti i centri che trascurano l’importanza del “front office” cioè l’insieme delle funzioni organizzative che gestiscono l’interazione con l’utente. Compito del front office è fornire costantemente consulenza al cliente sia nella fase di avvicinamento in cui l’utente necessita di tutte le informazioni per valutare la sottoscrizione di un abbonamento sia per tutta la durata del rapporto con il centro in qualità di socio.

La struttura sportiva dovrebbe creare una vera e propria Area Consulenza, fisicamente ben individuata, attrezzata con scrivanie e divisori dove l’interessato, sedendosi di fronte ad un operatore, potrà rivolgersi in tutta riservatezza per: ricevere informazioni, esprimere suggerimenti, lamentele e si spera anche soddisfazione!
Oggigiorno esistono ancora strutture caratterizzate da barriere (ad esempio un vetro) dietro le quali si trova personale che saluta il cliente solo quando deve rinnovare l’abbonamento e che fornisce informazioni frettolose, frammentarie e con toni annoiati perché dietro all’interessato si sta formando la fila.

L’operatore è bene che sia una persona giovane, motivata, predisposta ai contatti interpersonali e soprattutto in sintonia con la filosofia aziendale. Obiettivo principale dei consulenti è instaurare un rapporto personalizzato e interattivo con i clienti e mantenere ciascuno di essi a qualsiasi costo! Inoltre, sarebbe opportuno creare per ciascun socio una scheda sulla quale registrare la sua “storia” cioè: dati personali, tipologia di abbonamento sottoscritto, corsi e attività svolte all’interno del centro, problemi riscontrati e soluzioni proposte per risolverli. Questo permette di riconoscere il cliente, di perseguire la sua soddisfazione e di garantire continuità nel caso di un eventuale ricambio del personale interno al centro.

Solo così l’operatore diventerà un vero e proprio punto di riferimento, la persona fidata a cui il cliente si rivolgerà per vedere soddisfatte tutte le sue richieste.
Per concludere impariamo ad ascoltare i clienti e a non dire loro cosa non si può fare per soddisfarli; essi sono il miglior mezzo di pubblicità pertanto saranno in grado di generare un tam tam di opioni tanto positive quanto negative. Ricordiamoci, un cliente soddisfatto è un cliente fedele e mantenerlo costa meno che acquisirne uno nuovo!!!

Francesca Fassetti – www.waterfit.org 
</description><pubDate>Thu, 25 Oct 2007 16:17:50 +0000</pubDate><link>http://www.vadoinpalestra.com/fitness_news/fitness-sport/il-front-office-nei-centri-sportivi/</link><guid>http://www.vadoinpalestra.com/fitness_news/fitness-sport/il-front-office-nei-centri-sportivi/</guid></item></channel></rss>